





Normative di riferimento: UNI EN 473, ISO 9712 TERMOGRAFIE
Considerazioni preliminari:
Qualsiasi oggetto ad una temperatura superiore allo zero assoluto
(-273,15 gradi Celsius o 0 gradi Kelvin) emette radiazioni nell’area dell’infrarosso (calore) che i nostri occhi non sono in grado di percepire.
La termografia all’infrarosso può essere definita come l’arte di rappresentare uno scenario “termico” inquadrato grazie all’ausilio di telecamere all’infrarosso (termocamere), tramite un’immagine in scala di grigi o a colori che consenta di leggere i valori della temperatura di tutti i suoi pixel. La termografia, inizialmente utilizzata unicamente per applicazioni militari, ha trovato dall’inizio degli anni sessanta molteplici applicazioni nei campi industriali e civili quali ad esempio: manutenzione predittiva (elettrica e meccanica), building (edile, restauro, risparmio energetico etc.) medicale, ricerca e sviluppo etc.
Qui di seguito uno schema dello spettro elettromagnetico dove si evidenziano le frequenze relative alla radiazione termica.

Tanto più la temperatura dell’oggetto è elevata quanto più l’energia emessa sotto forma di calore è elevata, di conseguenza la termocamera definisce con più accuratezza l’oggetto in questione; tale affermazione risponde alla legge di Stephen Boltzman che qui di seguito ne vediamo una rappresentazione grafica.

Nella realtà dei fatti oltre alla temperatura l’energia irradiata dipende in maniera lineare dal parametro emissività, numero puro compreso tra 0 e 1 che indica sostanzialmente l’efficienza di radiazione termica (oggetti caratterizzati da emissività prossima a 1 emettono molto bene, materiali caratterizzati da emissività prossima allo 0 emettono poco).
Obbiettivo indagine:
L’indagine termografica ha lo scopo di verificare l’efficacia della coibentazione ENERGY COVER applicata ad alcune parti dell’impianto interessate da alte temperature (valvole, tubazioni, scambiatori di calore etc.).
Specifiche tecniche dell’indagine:
Per poter definire al meglio le problematiche descritte nel punto b) con
la massima efficacia occorre utilizzare strumentazione molto sensibile
(ovvero strumentazione capace di “leggere e disegnare” minime differenze
di temperatura), nel caso in esame si è utilizzato lo strumento FLIR
MODELLO B60 con sensibilità termica di 0,08°C. La fase preliminare
dell’indagine ha lo scopo di determinare l’emissività della superficie
esterna della coibentazione ENERGY COVER. Per questa fase è stato
pertanto utilizzato un marcatore ad emissività nota (nastro isolante
nero = 0,85) posto a contatto con la superficie esaminata la quale
presenta la stessa emissività del nastro isolante = 0,85 (sono
praticamente trascurabili fenomeni di riflessione termica).
Risultati ottenuti:
I risultati ottenuti sono stati catalogati nell’allegato qui di seguito,
l’immagine visiva e la etichettatura dell’immagine rendono di semplice
interpretazione l’analisi.
Ciascun termogramma è stato catalogato con la scala delle temperature e la tavolozza dei colori in modo tale da rendere semplice ed intuitiva la distribuzione di temperatura sugli oggetti esaminati. Alcuni termogrammi più significativi, riportano puntatori di misura di temperatura evidenziando in tal modo l’efficacia della coibentazione che risulta essere ottimale.
